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In seguito alla “Renovation wave”, si punta al profondo rinnovamento energetico di ben 35 milioni di edi
fici entro il 2030 i
n
Europa così da rispettare i limiti di emissioni imposti a livello internazionale
.
Questi aspetti, sia normativi che di sostenibilità ambientale, portano alla riqualificazione degli impianti passando da caldai
e
(tradizionali o a condensazione) a pompe di calore. Durante questo processo, vista la differenza di funzionamento dei due
generatori, possono sorgere diversi problemi legati al corretto funzionamento del sistema.
A differenza di una caldaia, una pompa di calore ha sempre la necessità di far circolare una certa quantità di acqua. L’utilizz
o
di un accumulo inerziale come separatore idraulico porterebbe ad una con
figurazione impiantistica con un circuito primario ed
uno secondario, con il conseguente bisogno di installare un collettore con dei gruppi di rilancio. Questo non è sempre possibile
,
nei retro
fit è spesso utilizzata la configurazione con valvola di by-pass.
Negli impianti a pompa di calore la produzione di ACS deve avvenire tramite accumulo, dato che questa tipologia di generatore
non ha sufficiente potenza termica per supportare la produzione di acqua calda sanitaria istantanea. Tale necessità è controllata
tramite una valvola a tre vie deviatrice per gestire la priorità verso l’ACS
.
La speci
fica configurazione della sfera, con foratura a “T”, evita blocchi nella circolazione e di conseguenza eventuali problemi
alla pompa di calore.
Da questa necessità di avere sia una valvola deviatrice che un by-pass all’interno del sistema, nasce la nuova serie 6400.
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RISCALDAMENT
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SANITARIO
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BY-PASS 2