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Sistemi di scarico Catalogo tecnico
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5. Installare il tubo e staffarlo con un bracciale a punto fisso
sul lato inferiore del manicotto di dilatazione e con bracciali
scorrevoli lungo il resto della lunghezza del tubo.
6. Controllare la profondità di inserimento.
Tabella 2. Profondità di inserimento dei tubi in un manicotto di
dilatazione, lunghezza massima del tubo 5 metri.
Altri sistemi di giunzione
Raccordo da saldare con dato ottone
Questo raccordo viene saldato alla tubazione e permette di col-
legare la linea di scarico con parti metalliche (piletta della doccia).
Dispone di un dado in ottone filettato. E’ disponibile per il collega-
mento dei diametri 40 mm e 50 mm con parti filettate da 3/4 “ – 1”
– 1 1⁄4” – 1 1⁄2” – 2”.
Allacciamento al PVC
Se la colonna di scarico è stata eseguita in PVC, è possibile allac-
ciare una diramazione in Wavin PE usando questo tipo di raccordo.
Viene inserito nella braga in PVC della colonna senza uso di collan-
te, poiché dispone di un anello di tenuta che permette un regolare
inserimento e assestamento e, nella parte terminale, la possibilità
di saldare.
Manicotto a restringere
Viene utilizzato nel collegamento tra tubi Wavin PE e tubi in ghisa.
Si inserisce la guarnizione sul terminale di ghisa, quindi viene infi-
lato nel manicotto.
Il manicotto viene poi riscaldato con un apparecchio ad aria calda.
Esso si restringe adattandosi alla sezione del terminale offrendo
una tenuta solida e sicura. Non necessita di altro tipo di fissaggio.
Raccordi di passaggio al PVC
Permette l’allacciamento incollando il raccordo al tubo in PVC ed
allacciando ad innesto il Wavin PE.
Diametro del tubo
≤
50
63
75
90
110
125
160
200
250
315
T
ambiente
Profondità di inserimento in [mm] per tubi lunghi 5 metri
-10°
65
70
70
80
85
90
100
140
140
140
0°
75
80
80
90
95
100
110
150
150
150
+ 10°
85
90
90
100
105
110
120
160
160
160
+ 20°
95
100
100
110
115
120
130
170
170
170
+ 30°
105
110
110
120
125
130
140
180
180
180
Raccordo a vite
E’ il sistema di raccordo che viene usato quando si vuole preve-
dere una separazione dei pezzi per verifiche o interruzioni, o per la
combinazione di sifoni. Il raccordo a filettatura tonda o raccordo a
vite, ha caratteristiche di impiego simili al bicchiere ad innesto. E’
formato da quattro pezzi: un dado di chiusura, un anello premi-
stoppa, una guarnizione ed un bocchettone filettato. La giunzione
è data dalla pressione esercitata sulla guarnizione.
Il colletto di fissaggio inserito nel raccordo a filettatura tonda con-
sente di realizzare giunzioni smontabili resistenti alla trazione. Esso
si presenta come un tubo avente nella mezzaria un anello di battuta
esterno; questo anello si va a sostituire al premistoppa del rac-
cordo a filettatura tonda rendendo il collegamento non sfilabile e
quindi resistente a trazione.
Il colletto di fissaggio può essere utilizzato come punto fisso di tubi
in attraversamento di solette, poiché il tubo liscio non fa presa nel
calcestruzzo.
Giunzione flangiata
Il collegamento con flangia trova il suo utilizzo nel collegamento ad
installazioni già esistenti, siano esse in ferro o acciaio e solitamente,
in tubazioni di grosso diametro. I colletti delle flange, vengono
saldati dopo essere stati inseriti nella flangia. Le flange dovranno
essere collegate con bulloni di lunghezza appropriata. Le flange
sono di tipo normalizzato e plastificate. Usando una flangia cieca
è possibile formare un’ispezione per tubazioni di grosso diametro.