Un elemento cruciale per il successo di quest
a
strategia è la consapevolezza del proprietario
dell’impianto. Chi è abituato a percepire i radiatori
come “molto caldi” potrebbe inizialmente avere
l’impressione che il sistema non scaldi a sufficienza.
Tuttavia, è fondamentale spiegare che, sebbene
i
radiatori lavorino a temperature più basse, la casa
rimarrà comunque confortevole e il calore sarà
distribuito in modo più uniforme
.
I benefici principali includono:
•
Maggiore comfort, grazie a una minore
movimentazione dell’aria per convezione.
•
Migliore efficienza energetica, riducendo l
e
dispersioni termiche.
•
Funzionamento più efficiente della pompa di calore,
grazie a temperature di mandata più compatibil
i
con il suo rendimento ottimale
.
Non tutti gli impianti esistenti son
o
automaticamente compatibili con le pompe d
i
calore. Se, nonostante l’aumento del tempo d
i
funzionamento, le temperature di mandata richiest
e
risultassero ancora troppo elevate, l’installazione
di una pompa di calore potrebbe non essere la
soluzione migliore.
Per migliorare la compatibilità si possono adottar
e
due strategie:
1. Aumentare la superficie radiante: sostituire i
radiatori esistenti con modelli più grandi o pi
ù
performanti, in grado di fornire la stessa quantità di
calore a temperature più basse
.
2. Migliorare l’isolamento dell’edificio: ridurre l
a
dispersione termica dell’involucro permette d
i
abbassare la temperatura di mandata richiesta
,
diminuendo il carico termico dell’impianto.
Solo dopo aver verificato che l’impianto può garantir
e
un buon livello di comfort termico con temperature di
mandata inferiori, si potrà procedere con la scelta e i
l
dimensionamento della pompa di calore più adatta.