L’abbinamento di una pompa di calore co
n
riscaldamento a pavimento o ventilconvettori
massimizza il risparmio energetico, riduce i costi d
i
gestione e migliora il comfort sia in inverno che i
n
estate.
Sarebbe un errore abbinare una pompa di calore
ai radiatori tradizionali in una nuova costruzione
o
ristrutturazione importante in quanto:
• I radiatori classici richiedono temperature dell’acqua
elevate (60-75°C), che riducono l’efficienza della
pompa di calore, costringendola a lavorare con
maggior consumo di energia; quindi, sarebbe
necessario sovradimensionare i radiatori per farl
i
lavorare a bassa temperatura per ottenere buoni
risultati
.
Tuttavia, è possibile utilizzare una pompa d
i
calore con radiatori tradizionali adottando alcune
accortezze
.
Tradizionalmente, questi impianti funzionan
o
con cicli intermittenti, spesso per abitudine degl
i
utenti o per conformarsi alle normative vigenti
,
che prevedono periodi di accensione limitati, quest
o
approccio influenza l’efficienza della pompa di calore
.
La regolamentazione sugli impianti termici per i
l
riscaldamento è stabilita dal DPR n. 74/2013, che
all’articolo 4, comma 2, definisce le limitazioni per il
loro utilizzo.
Ad esempio, nelle zone climatiche classificate com
e
E, il funzionamento è generalmente limitato a 1
4
ore al giorno nel periodo compreso tra il 15 ottobr
e
e il 15 aprile. Gli impianti centralizzati tendono a
adeguarsi a questi limiti, mentre negli impianti
autonomi è il proprietario a decidere quando attivar
e
il riscaldamento
.
Tuttavia, al comma 6 dello stesso decreto, vengon
o
previste alcune deroghe che consentono u
n
funzionamento continuativo dell’impianto, sia pe
r
sistemi autonomi che centralizzati. In alcuni casi
,
quindi, è possibile mantenere una temperatur
a
costante all’interno dell’abitazione per 24 ore a
l
giorno oppure adottare una leggera riduzione dell
a
temperatura nelle ore notturne
.
Un impianto che opera senza interruzioni può
garantire una distribuzione più uniforme del
calore, permettendo ai radiatori di funzionare con
una potenza inferiore. L’energia termica rilasciata
dai radiatori dipende dal loro ΔT rispetto all’aria
ambiente, che si calcola in base alla differenz
a
tra la temperatura media del radiatore e quella
dell’ambiente circostante.
La temperatura media del radiatore, a sua volta, è
influenzata dalla temperatura di mandata e dall
a
temperatura di ritorno. Riducendo la temperatura di
mandata e prolungando il tempo di funzionamento
,
è possibile mantenere il comfort termico senz
a
richiedere temperature elevate. Questo aspetto è
essenziale per l’integrazione delle pompe di calor
e
con impianti a radiatori, poiché consente di operar
e
con temperature di mandata più basse, migliorand
o
l’efficienza del sistema
.
Strumenti di calcolo energetico, come i softwar
e
basati sulle UNI TS 11300, permettono di simular
e
il comportamento dell’impianto e valutare l
a
compatibilità con una pompa di calore; pertanto,
è
fondamentale rivolgersi ad un progettista prim
a
di sostituire una caldaia con una pompa di calor
e
abbinata a radiatori tradizionali
.
Dai calcoli può emergere che, con un funzionament
o
discontinuo, la temperatura di mandata richiest
a
può superare i 50°C quando la temperatura estern
a
scende sotto i 5°C. Viceversa, un funzionament
o
continuo permette di mantenere temperature
di mandata inferiori ai 50°C anche in condizion
i
climatiche rigide, migliorando l’efficienza della pomp
a
di calore
.