IL RIPRISTINO SI PUÒ DEFINIRE:

Corticale: si riferisce al ripristino di aree non portanti che non compromettono la stabilità delle strutture e che riguardano solamen-

te le zone superficiali.

Strutturale: si riferisce al ripristino di aree degradate che contribuiscono direttamente sulla stabilità della struttura (degrado di

elementi strutturali con degrado generalizzato, anche in profondità) Il prodotto scelto dovrà restaurare la forma del calcestruzzo e

migliorarne le resistenze (entro i limiti definiti da uno studio specialistico).

CRITERI DI SCELTA DEI PRODOTTI

• Adesione

• Resistenza meccanica

• Spessore di applicazione

LE ZONE DA RIPARARE

Lo studio delle zone da riparare deve definire lo spessore medio del calcestruzzo da ripristinare, la superficie delle zone da ri-

prendere e la loro localizzazione all’interno dell’opera valutandone le difficoltà di accesso.

LE ZONE DI INTERVENTO

La conoscenza delle aggressioni che agiscono sulla struttura

permette di selezionare i prodotti offrendo il massimo della du-

rabilità nei confronti dell’ambiente circostante: acqua di mare,

cicli di gelo o disgelo ecc. La conoscenza della localizzazione

dell’intervento (es. zona urbana, ambiente aggressivo....) ci per-

mette di scegliere il metodo d’applicazione più duraturo.

LE PROBLEMATICHE DI CANTIERE

Gli interventi su siti industriali, su superfici in immersione, o in

zone soggette a traffico intenso, impongono un’organizzazione

specifica di ciascun cantiere.

Criteri di scelta dei prodotti:

• Tempi di presa

• Resistenze adeguate

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