Guide di scelta

Prima di scegliere

Il calcestruzzo è sottoposto ad aggressioni specifiche che, combinandosi, possono causare danni notevoli; un

approccio razionale con il degrado sarà quindi indispensabile per un’attenta selezione di prodotti e metodi.

webertec: per il calcestruzzo e per il ripristino.

LA CATTIVA ESECUZIONE:

La più diffusa causa di degrado in Italia è

la cattiva qualità nella esecuzione: getti

non curati, eccesso di acqua negli impasti,

vibratura assente o insufficiente, riprese

di getto malcurate, copriferro insufficiente,

armature troppo fitte, forme che agevola-

no il ristagno di elementi aggressivi quali

assenza di gocciolatoi ecc.

L’ANIDRIDE CARBONICA:

Presente nell’aria reagisce con la calce del

cemento (carbonatazione). Questa reazio-

ne inizia in superficie per progredire len-

tamente verso l’interno del calcestruzzo

(20 mm di profondità di carbonatazione

dopo 25 anni per un calcestruzzo corren-

te). Questa reazione abbassa il pH del cal-

cestruzzo a dei valori inferiori a 9 da un

pH iniziale pari a 12-13, causando la corro-

sione delle armature inizialmente protette

dalla elevata alcalinità del cemento nuovo.

IL GELO E DISGELO:

L’ingresso dell’acqua nel calcestruzzo, in

particolare per le zone frequentemente

sature di umidità (parti orizzontali come

cornicioni, frontalini ecc) provoca in caso

di disgelo un rigonfiamento interno del

calcestruzzo. Può evidenziarsi con la com-

parsa di fessurazioni sulla superficie ge-

nerando una disgregazione progressiva.

LA CORROSIONE:

Le armature del calcestruzzo, ammalora-

te per l’azione combinata della carbona-

tazione e dei cloruri penetrati all’interno

del calcestruzzo, provocano l’ossidazione

dei ferri con conseguente aumento di vo-

lume; quest’ultimo provoca un degrado

più o meno generalizzato.

GLI AGENTI AGGRESSIVI:

Presenti nell’ambiente (cloruri e solfati

nell’acqua di mare e nell’aerosol marino,

sale per il disgelo, acque sotterranee, pro-

dotti chimici ecc ) possono penetrare nel

calcestruzzo danneggiandolo fortemente:

corrosione dei ferri, rigonfiamenti, forma-

zione di efflorescenze ecc.

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