Il rumore
Un rumore (o un suono) percepito non è altro che
il risultato finale di una serie di fenomeni naturali
(onde sonore) che stimolano il timpano.
Per la generazione e la propagazione di un rumore (o
suono) sono dunque necessari due componenti:
• la sorgente emettente
• il mezzo attraverso il quale si possa propagare
La sorgente sonora in realtà non è altro che un corpo
che, entrando in vibrazione, è in grado di generare delle
variazioni di pressione con una determinata frequenza
(misurata in Herz - Hz) e intensità (misurata in
Watt -W); affinchè le onde sonore si possano propagare
è fondamentale che il mezzo di trasmissione sia
sufficientemente "elastico", ovvero che le sue particelle
costituenti siano in grado di trasmettersi
vicendevolmente il fenomeno perturbatorio.
Una volta giunta al timpano l'onda sonora viene
captata e trasmessa al cervello che provvede
all'elaborazione della stessa.
Va comunque sottolineato che il mezzo di trasmissione
può essere un fluido quale l'aria (propagazione aerea
Fig. 1) o un materiale solido quale una parete
(propagazione diretta Fig. 2).
Ne consegue che possono esistere mezzi di trasmissione
molto efficaci (perchè sufficientemente "elastici") come
l'aria, il cemento, il legno che non oppongono
particolare resistenza alla propagazione del delle onde
sonore. Esistono altresì mezzi poco"elastici" (per esempio
l’acqua) con un elevato potere smorzante.
L'orecchio umano è in grado di percepire rumori nel
range di frequenze 20 - 20.000 Hz che abbiano
un'ampiezza minima di 2 x 10-5 Pa.
La voce umana, invece, emette suoni nello spettro di
frequenze 300-3400 HZ.
Come si misura il rumore?
Anzich
è fare ricorso a potenza, intensità (ampiezza) e
frequenza, per la misura del rumore si fa riferimento ad
una specifica unit
à di misura, il Decibel (dB), che viene
utilizzato per quantificare il "Livello di Potenza Sonora"
Lw = 10 * Log(Pw/Po) =[dB]
dove:
• Pw è la potenza sonora in esame
• Po è la potenza sonora di riferimento (10
-12
W)
La definizione di Decibel è funzionale in quanto
l'orecchio umano è sensibile alla Pressione Sonora, ma in
modo non lineare. Il comportamento reale è molto simile
alla curva logaritmica.
Questo permette quindi di giustificare e chiarire il
motivo per il quale il raddoppio della potenza acustica
provochi una variazione di soli 3 dB.
Fig.1
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Fig.2