*FOCUS HOLOGRAPHIK®. L’essenza del fuoco
Giappone. Ordinati nel 1988 per un lussuoso edificio nipponico, i trecento Paxfocu
s
siglarono l’inizio della visione internazionale di un’azienda che entrò così in un
a
logistica di ordine industriale, con fusi orari diversi, produzione su larga scala e nav
i
portacontainer
.
Nel corso dell’odissea Focus, sono stati ideati ben centocinquanta modelli.
Alcuni, completamente cubici o triangolari, sono sfrecciati via come meteore
,
mentre altri hanno brillantemente superato la prova del tempo. Filio, Bathysca,
Slim, Ergo... questi modelli sono diventati veri e propri capisaldi per l’azienda. Nati
da un disegno a lungo ponderato o da uno schizzo scarabocchiato sul lembo di
una tovaglia, i camini Focus non sono mai stati modificati nelle loro fattezze, n
é
trasformati per piegarsi al marketing e al profitto. Le richieste discutibili? Tutt
e
ignorate. I colori improbabili? Anch’essi ignorati. Ignorati nel rispetto di un’aziend
a
che rifiutava categoricamente di compromettersi. In Focus, infatti, i progett
i
vengono regolarmente perfezionati e i clienti indirizzati verso modelli o installazion
i
più in sintonia con l’atmosfera unica di una stanza. Questa intransigenza non ha
mai infastidito i clienti in grado di fidarsi per poter appendere al so
ffitto un camino
con cui riscaldarsi. Legatissimi al loro amato camino, lo smontano, trasportano
e
rimontano a ogni nuovo trasloco
.
Se nel 2014 Dominique Imbert ha passato le redini a due suoi strettissimi
collaboratori, è perché aveva piena fiducia nel loro piano strategico messo a punto
nel corso degli anni, nonché nella loro capacità di sviluppare e portare avanti la sua
opera. Credendo negli stessi valori umani, i due colleghi hanno condiviso insieme
al fondatore molte confidenze e qualche decennio. Giunti lì un po’ per caso, a dieci
anni di distanza l’uno dall’altro, insieme hanno alle spalle sessant’anni di carrier
a
presso Focus. I due hanno preso importanti decisioni e a
ffrontato attivamente
questa grande epopea: dall’apertura degli showroom a quella dei nuovi mercati,
passando per il salvataggio e l’incorporazione dell’antica fabbrica, oggi adibita all
a
produzione e all’assemblaggio di tutti i prodotti. Hanno superato il difficile period
o
post-crisi finanziaria e partecipato alle fasi di crescita che hanno consentito di
portare avanti un know-how unico. I due co-direttori hanno soprattutto saputo
cogliere al momento opportuno l’importanza dell’ecodesign, andando a cercare
,
con combattività, ingenti investimenti da impiegare nella ricerca e nello sviluppo
.
In questo modo ha anticipato l’arrivo delle norme che dovevano siglare la fin
e
programmata dei camini aperti. Se ci sono voluti dieci anni di ricerche e prototip
i
per riuscire a chiudere un camino con il vetro e riprogettare la struttura dei modelli
esistenti, è perché Focus ha voluto conformarsi agli standard senza comprometter
e
la forma. A differenza dei camini tradizionali che possono nascondere i difetti dietr
o
ai mattoni o al marmo, nei camini Focus ogni minimo dettaglio è visibile e per quest
o
occorre curare ancora di più il loro aspetto.