*FOCUS LEGNA. Pura autenticità
Sono oltre cinquant’anni che l’azienda infonde la propria anima a ognuno dei
suoi camini, che reinventa la fiamma per valorizzarla al meglio. Oltre a conoscere i
segreti della combustione a legna, a gas o a bioetanolo, Focus coniuga le propri
e
competenze tecniche con l’ambizione di dare forma a opere magnetiche. Il desig
n
ravviva e crea l’atmosfera, si integra perfettamente all’ambiente interno ed esterno
,
sia d’estate che d’inverno. Grazie all’ardire delle sue linee organiche, è un camin
o
che, anche da spento, non smette mai di catturare lo sguardo. I tantissimi prem
i
ricevuti e le creazioni per nomi famosi, quali Renzo Piano o Norman Foster, hann
o
permesso all’azienda di guadagnarsi un posto speciale
.
È riuscita ad inserirsi in ambienti già fortemente di nicchia, nei musei di arte
contemporanea, nelle fiere più importanti e nelle riviste patinate. Telescopici o
girevoli, sorprendenti per la disposizione in verticale della legna, piovuti dal cielo
come una goccia d’acqua, aperti come finestre sulle viscere della terra: i camin
i
Focus incarnano un gesto artistico che ha saputo conquistare innumerevol
i
case. Dall’Australia all’Arabia, in quelle latitudini dove il riscaldamento non rientr
a
nelle normali abitudini, e dalle Americhe all’Europa, passando per l’Asia, l’aziend
a
francese è riuscita umilmente a lasciare un segno in ogni angolo del pianeta
.
Fedeltà a quest’oggetto distintivo e senza tempo, che ogni epoca è riuscit
a
a fare proprio; fedeltà al suo impianto di produzione che, dagli anni Settanta,
è
sempre rimasto a Cavaillon. E infine, fedeltà alla sua sede in quel di Viols-le-Fort, un
paesino medievale dove la gariga e le Cevenne si stagliano all’orizzonte. È qui ch
e
Focus perfeziona il suo stile inconfondibile, ed è qui che convivono pietre antich
e
e idee all’avanguardia
.
Prima che queste mura ricche di storia accogliessero quella dei team di Focus,
c’era soltanto un edificio diroccato. Ma queste volte in pietra calcarea ospitavano
uno spirito libero animato da una passione travolgente. Dominique Imbert era u
n
tipo tenace e disposto a tutto pur di non rinunciare alla sua inclinazione di artista
.
Diventato famoso per essere l’uomo dei caminetti, fu dapprima un umanista. Nel
corso di una carriera accademica che lo vide diventare professore di lettere, dopo un
dottorato in sociologia alla Sorbona, si era già a
ffacciato quel desiderio d’avventura
cui attribuirà sempre un’estrema importanza, come durante i lunghi vagabondagg
i
per le strade di Manhattan o le profonde immersioni nei territori dell’Alaska. Pe
r
questo, quando il suo cuore gli chiese di ristabilire il contatto con la sua passione
primordiale per la scultura, Dominique lasciò il caos parigino senza pensarci du
e
volte. Barattò la sua carriera stabile e sicura in cambio di una vita da bohémien
,
andando a vivere in quella casa che diventerà il centro di tutti i suoi esperimenti.