Cosa fare e cosa dice

IL LIBRETTO DI IMPIANTO

DPR 74/13 in conformità alla Norma UNI 8065:2019

Temi principali e Linee Guida dei Trattamenti Chimici e Fisici

secondo Facot Chemicals

Il libretto di impianto è la “carta d’identità” per gli impianti presenti nelle abitazioni degli italiani.

La sua compilazione è obbligatoria dal 1° gennaio 2016 e interessa i seguenti impianti:

I Sistemi interessati sono:

• Caldaie e Sistemi di riscaldamento

• Sistemi di climatizzazione ad acqua

• Torri evaporative

• Impianti solari

• Pompe di calore

• Teleriscaldamento

I dati richiesti dal libretto di impianto costituiscono una descrizione dettagliata di come questo sia realizzato: com-

ponenti dell’impianto, quantitativo di acqua in esso contenuto, tipo di generatore di calore ecc.

In alcune regioni come: Lombardia, Veneto, Piemonte ed emilia romagna, sono stati predisposti modelli locali

del precompilato, obbligatori per chi vive su questi territori. Tocca al proprietario dell’abitazione o all’inquilino

accertarsi che venga predisposto il libretto. Nel caso dei condomini con impianto centralizzato, l’onere

spetta all’amministratore.

Il libretto di impianto richiama alla normativa unI 8065:2019 in merito alla qualità dell’acqua contenuta nell’im-

pianto: la normativa infatti prevede dei controlli periodici sul fluido termovettore e dell’efficienza del generatore.

I controlli di efficienza scattano, con periodicità differenti (in genere due o quattro anni), a seconda di

quanto stabilito dalla normativa regionale.

I maggiori costi di manutenzione ordinaria derivati dai controlli ed eventuali correzioni, vengono ampiamente ripagati

dal minor costo sostenuto della bolletta energetica di un impianto in efficienza, che risparmia fino al 20 % e oltre

rispetto ad un impianto non manutenuto, e dal notevole prolungamento della vita degli impianti.

Al termine della diagnosi, il manutentore dovrà trasmettere agli enti preposti il cosiddetto rapporto di controllo. Le

verifiche vengono effettuate a partire dagli impianti sui quali non sono stati effettuati gli interventi previsti, e del

cui esito non è arrivata alcuna notifica al catasto. Per chi non sarà in regola, sono previste sanzioni che possono

arrivare fino ai tremila euro. Anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del con-

trollo scatta una sanzione amministrativa che va dai mille ai seimila euro.

Facot Chemicals è presente sul mercato dal 1956, e da oltre 30 anni si occupa di trattamenti chimici di acque di

impianto ed al fine di semplificare l’interpretazione delle norme ha redatto la seguenti Linee Guida al Trattamento

Chimico degli Impianti.

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