COMPATT

A

dall’ottavo millennio a.C. e ampiamente applicata in Yemen

ed in molti altri ambienti, non solo desertici ma principalmente rurali

,

fino alla metà dell’Ottocento.

La tecnica, che consiste nella realizzazione di alcuni casseri

contenitivi lignei dove costipare la terra cruda, permette di realizzare

muri strutturali, con un effetto di “decoro” naturale a causa della

stratificazione delle cromie date dalle diverse tonalità di argilla utilizzata

.

Nel rifarsi a questa antica tecnica, Federico Peri fonde la mimes

i

con la sua interpretazione consapevole celebrando la vitalità stess

a

del materiale, che può essere plasmato all’in

finito, senza mai avere

una forma definita se non quella che la natura e l’uomo vi imprimono.

E in questo ciclo vitale continuo della materia è in primis l’uomo

a rinnovarsi trasformandola ogni volta in base al proprio vissuto

individuale e sostrato culturale. Come avviene nella linea Inserti della

collezione Compatta, alle nuances naturali della terra il designe

r

aggiunge dei segni geometrici: rette curvate non sequenziali, ch

e

rimandano ai trapezi irregolari dagli angoli arrotondati usati da Gio Ponti

,

ma anche alle curve che il paesaggista brasiliano Roberto Burle Mar

x

impresse ai suoi giardini modernisti.

Ma la collezione disegnata da Peri non si limita alla bidimensionalit

à

classica della materia arricchendosi bensì si arricchisce di mattonell

e

soggetti tridimensionali, di diverso formato e forma, componibil

i

in un mosaico su rete per essere utilizzate, a parete, in modo scultoreo.

Questa collezione, fortemente ispirata dalle ricerche dello scultor

e

inglese William Mitchell e dai suoi murales tridimensionali in cemento

,

vetro e materiali riciclati, sembra mettere insieme alcuni degli stilemi

formali di diverse correnti artistiche dal modernismo al brutalismo,

passando per una presa di coscienza delle problematiche legate

al sottosuolo e al rapporto con la natura caro alla Land Art

.

Un approccio quindi, quello di Peri, che in modo discreto e delicat

o

riesce a fondere in un progetto coerente e innovativo tanti elementi

diversi appartenenti alla storia della nostra civilizzazion

e

e alla progressiva nascita dell’architettura, rinnovando a sua volta co

n

il suo sguardo colto e rispettoso: del passato e del mondo circostante

.

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