Manuale di posa e manutenzione

Installation and Maintenance

358/359

Per macchie particolari o aggressive si consiglia l’uso

di detergenti specifici ma in ogni caso si consiglia di

eliminare in breve tempo l’eventuale macchia in

quanto, pur essendo la superficie del gres

porcellanato ad assorbimento quasi nullo, la micro

rugosità, comunque presente su ogni materiale, può

rendere l’operazione di pulizia più difficile mentre

un’azione rapida permette normalmente un risultato

immediato.

In ogni caso i detergenti indicati nella tabella a pagina

338-339 possono essere utilizzati per i prodotti

lappati avendo l’accortezza di non prolungare

eccessivamente i tempi di contatto, rispettare le

diluizioni e risciacquare. Rimane comunque valido il

consiglio di testare preventivamente il prodotto su una

piastrella non posata o su una zona ristretta del

pavimento.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

E SMACCHIATURA.

La manutenzione straordinaria è un intervento da fare

solo al verificarsi di macchie o alonature di varia natura

non eliminabili con la comune manutenzione ordinaria.

La loro rimozione si ottiene attraverso l’utilizzo di un

detergente specifico nel caso di sporco diffuso

sull’intera superficie, oppure, nel caso di macchie

localizzate o residui limitati, si può procedere

utilizzando uno smacchiatore. La rimozione avviene

attraverso una reazione chimica fra la macchia ed il

detergente, per cui, a seconda della natura dello

sporco, occorre intervenire utilizzando prodotti di

diversa tipologia, come illustrato nella tabella a pagina

338-339.

PULIZIA QUOTIDIANA

E MANUTENZIONE PERIODICA

L’utilizzo di prodotti specifici per la pulizia di tutti i giorni

del gres porcellanato contribuisce in maniera

significativa al mantenimento nel tempo della sua

bellezza e funzionalità. Queste soluzioni si utilizzano

mediante i tradizionali sistemi di lavaggio (spazzolone

e straccio o mocio) e non richiedono risciacquo.

I prodotti consigliati per la pulizia di fine cantiere e le

pulizie ordinarie o straordinarie sono riepilogate nella

tabella a pagina 338-339.

Introduzione

L’uso sempre più diffuso del grès porcellanato,

contraddistinto da elevate caratteristiche tecniche ed

estetiche e destinato ad ambienti commerciali e

residenziali, richiede una sempre maggiore attenzione

alle modalità di posa e pulizia per ottenere i risultati

migliori.

Le piastrelle in gres porcellanato di moderna

concezione hanno adottato ormai le lavorazioni

tipiche dei prodotti lapidei (rettifica, lappatura,

levigatura) portando a pose definite a ”fuga minima”.

L’uso di pezzi speciali (listelli, doghe, tagli a idrogetto) o

l’uso della posa a “formato multiplo” complicano la

posa dei pavimenti.

REFIN ritiene pertanto utile ricordare alcune regole

fondamentali che sono da applicarsi alle piastrelle in

gres porcellanato.

Posa

È innanzi tutto doveroso controllare la merce al

ricevimento della stessa verificando:

- Corrispondenza fra documenti di consegna e merce

- Tono, calibro, scelta del materiale.

- Presenza di eventuali difetti

Si ricorda a tal proposito che non verranno

accettate contestazioni per vizi palesi su piastrelle

poste in opera (vedere Condizioni Generali di Vendita

a pagina 340)

Le piastrelle in gres porcellanato REFIN sono

caratterizzate da un bassissimo assorbimento d’acqua

(inferiore a 0,2 %) ed è quindi necessario utilizzare

collanti specifici e di alta qualità ed è fortemente

sconsigliata in ogni caso la posa tradizionale su

caldana cementizia.

Utilizzare quindi solamente collanti migliorati minimo in

classe C2 per pavimento, C2 T per rivestimenti e C2

S1-S2 per pavimenti con massetto riscaldante,

secondo la EN 12004 che distingue le classi dei

collanti come sotto riportato:

NATURA CHIMICA:

- C = Adesivi cementizi

- D = Adesivi dispersione

- R = Adesivi reattivi

CLASSE DI ADERENZA:

- 1 = Aderenza normale

- 2 = Aderenza migliorata

CARATTERISTICHE OPZIONALI:

- E = Tempo aperto prolungato

- F = Rapidità di posa

- T = Resistente allo scivolamento verticale

- S1 = Adesivo cementizio deformabile

- S2 = Adesivo cementizio altamente deformabile

La posa tradizionale a malta cementizia non

garantisce, per il gres porcellanato, una adeguata

adesione delle piastrelle. Refin non accetta

contestazioni per materiale posato senza l’uso di

massetto e adesivi adeguati.

Il massetto di posa deve essere perfettamente

planare. Le norme UNI 11493 e ISO 8976-1:1989

prevedono una tolleranza di +/- 3mm sotto una

staggia di 2m. In caso di massetto che superi le

tolleranze indicate, è consigliabile l’uso di malte

autolivellanti. È contrario alla buona pratica

compensare le imperfezioni del piano di posa con lo

spessore della colla.

Il piano di posa (massetto) deve essere integro senza

crepe, di buona qualità (no polvere), maturo (no ritiri

residui) con parametri di resistenza meccanica a

flessione adeguati all’utilizzo del pavimento.

Indicativamente i parametri di resistenza possono

identificarsi in:

- 10-15 N/mm

2

per ambienti residenziali

- 30 N/mm

2

per ambienti commerciali

Per la resistenza a sforzi paralleli al piano di posa per

rivestimenti, tenere un valore R di resistenza 0,8 – 1,2

N/mm

2

Importante tenere conto, in funzione delle condizioni

d’uso, della resistenza a flessione delle piastrelle.

Per lastre di grande formato o per usi particolarmente

gravosi (commerciali, industriali) è consigliabile

adottare la tecnica della doppia spalmatura di colla per

garantire un letto di colla pieno e senza “vuoti” che

possono essere fonte di rotture localizzate per

flessione o urto.

È buona norma comunque attenersi alle indicazioni

dei produttori di materiali per massetti e collanti e

ricordare che la posa con adesivi cementizi deve

essere effettuata a temperature ambientali comprese

fra +5°C e 35°C.

È buona norma, specialmente per materiali con indice

di stonalizzazione da V2 e superiori prelevare le

piastrelle da più scatole contemporaneamente.

Specialmente per i materiali lappati, è opportuno non

segnare le tracce dei tagli con pennarelli indelebili o

matite a grafite.

POSA DELLE GRANDI LASTRE

Ai consigli di posa generali del grès porcellanato sopra

citati, si aggiungono alcune indicazioni alle quali è

necessario attenersi per la messa in opera di piastrelle

di grande formato (120×278, 120×120, 75×150,

25×150, 60×120) in quanto le prescrizioni per i

materiali di formato “normale” diventano più stringenti

per le grandi lastre.

- È di fondamentale importanza verificare la perfetta

planarità del fondo. Nel caso il fondo non fosse

planare, occorre usare una malta autolivellante.

- La posa deve essere effettuata con doppia

spalmatura dei collanti, su piastrelle e su massetto. In

certe situazioni può essere necessario utilizzare colle

a tempo aperto prolungato (E) e per il rivestimento

colle con elevata resistenza allo scivolamento

verticale (T).

- Possono essere effettuate anche installazioni a

spalmatura singola nel caso si utilizzino colle ad

elevata bagnabilità.

- Per i formati rettangolari sono fortemente

sconsigliate pose a correre con sfalsatura superiore al

25%-30%

- È consigliato l’uso di sistemi di autolivellamento per

piastrelle

- Si consiglia di impiegare due operatori per la

movimentazione e la posa del materiale di formato

120×278, 120×120, 75×150 e superiori e di adeguati

mezzi per la movimentazione in cantiere

- Devono essere rispettati i giunti di dilatazione

(perimetrali e di frazionamento).

- Posare con fuga di minimo 2 mm al fine di

compensare eventuali imperfezioni dimensionali in

termini di planarità e abbassare il modulo di elasticità

del sistema pavimento/rivestimento.

IMPORTANTE: sulle scatole vengono riportate

informazioni sulle piastrelle e prescrizioni per la

posa per cui è buona norma prenderne visione

prima della posa stessa.

Per la posa in facciate, specialmente per facciate in

esterno, è consigliabile stendere un capitolato di

posa redatto in collaborazione con aziende del

settore specializzate (vedi a titolo esemplificativo:

KERAKOLL, MAPEI)

GIUNTI E STUCCATURE

La rifinitura detta di rettifica ha portato a produrre

piastrelle di misura estremamente precisa assimilabile

al “calibro unico” per cui il consumatore finale è

portato spesso a chiedere posa a “giunto minimo” o

addirittura senza fuga

Refin prescrive per la posa di piastrelle in gres

porcellanato rettificato una fuga minima di 2mm al

fine di compensare le tolleranze di lavorazione

derivanti dalla piastrella, dal massetto, dalla posa.

I materiali naturali (non rettificati) sono soggetti a

tolleranze dimensionali più ampie e le rispettive misure

sono riportate sulla tabella calibri presenti nelle

scatole per cui la dimensione delle fughe deve essere

almeno di 5 mm.

Refin non accetta contestazioni per posa di

materiale rettificato con fuga inferiore a 2mm.

È possibile utilizzare stucchi con pigmenti colorati ma

è preferibile, specialmente per prodotti rustici, con

superfici rugose e lappate, eseguire una prova

preliminare di pulibilità. È comunque necessario

effettuare una pulizia del pavimento immediatamente

dopo la stuccatura.

È sconsigliabile utilizzare stuccature con pigmenti

colorati in contrasto con il colore delle piastrelle

(esempio: pavimento bianco con fuga marrone o

antracite) in pavimenti naturali, mentre la pratica è

assolutamente da evitare in pavimenti lappati.

È consigliabile in fase di stuccatura dei lappati l’uso di

impermeabilizzanti temporanei prima dell’operazione

di fugatura stessa. (tipo ISOL FUGA)

Per superfici di grande estensione sono necessari

giunti di dilatazione ogni 25 mq circa per posa

all’interno e 20 mq per posa in esterno e devono

essere sempre rispettati i giunti di frazionamento del

massetto.

Il giunto perimetrale fra muri e pavimenti è necessario

per qualsiasi estensione di superficie.

In caso di pavimenti sottoposti a carichi elevati

(Industriale) o calpestio frequente (commerciale) è

consigliabile l’uso di giunti prefabbricati rinforzati.

OUT2.0:

Istruzioni

per committenti

e progettisti

Per dettagli sul prodotto in 20 mm. di spessore e sui

relativi sistemi di posa ed, in particolare, per le

raccomandazioni, accorgimenti, limitazioni di

utilizzo e precauzioni in fase di posa, si raccomanda

di prendere visione del catalogo OUT2.0 e del sito

www.refin.com.

Manutenzione

ordinaria

e straordinaria

PULIZIA DI FINE CANTIERE

Per la pulizia a posa ultimata, non è assolutamente

sufficiente lavare il pavimento con sola acqua ed è

assolutamente sconsigliabile l’uso di sostanze quali

nafta, aceto ecc...

Occorre, invece, procedere ad una pulizia con

detergenti a base acida specifici per rimuovere i

residui calcarei di boiacca e di stucchi i cui residui

catalizzano lo sporco e sono in grado di trattenerlo

formando un “film” sulla superficie che falsa l’aspetto

delle piastrelle e forma aloni a contatto con l’acqua

(effetto goccioline) o sostanze alimentari che

reagiscono con essa.

La situazione ideale, dopo una prima pulizia di

sgrossatura, è di attendere il consolidamento degli

stucchi e applicare, secondo le istruzioni della casa, i

detergenti specifici.

Dopo la pulizia a base di acido tamponato risciacquare

abbondantemente per togliere ogni residuo di

detergente acido che potrebbe lasciare untuosità sulla

superficie (se necessario usare un detergente

sgrassante) o danneggiare la superficie.

È consigliabile comunque effettuare una prova su un

campione di superficie e successivamente, in caso di

esito positivo, agire su tutto il pavimento.

Il suddetto accorgimento è necessario per superfici

lucide e lappate sulle quali occorre utilizzare panni o

strumenti non abrasivi.

Per la pulizia di fine cantiere delle superfici appena

installate si suggerisce l’utilizzo di detergenti specifici

in base al tipo di stucco utilizzato per la fuga delle

piastrelle, come illustrato nella tabella a pagina

338-339.

Pulizia ordinaria

e straordinaria

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Le piastrelle Refin sono prodotte conformemente alle

norme ISO 10545, EN14411, ISO13006 per cui nei

riguardi della resistenza alle macchie sono conformi

alla norma 10545-14 (vedi caratteristiche tecniche)

che prevede la resistenza ad alcuni tipi di sostanze

rappresentative e per un determinato periodo di

permanenza della macchia. È quindi consigliabile

pulire il più presto possibile le piastrelle specialmente

da macchie particolari (inchiostro, vomito, urina, vernici

eccetera) e da macchie non comprese nelle sostanze

di prova ISO tipo macchie da gomma (tacco delle

scarpe), metalli, sangue eccetera...

In ogni caso REFIN declina ogni responsabilità per

macchie di sporco garantendo solamente la

rispondenza alle norme ISO 10545-14 (RESISTENZA

ALLE MACCHIE) e ISO 10545 -13 (RESISTENZA AD

ACIDI E BASI).

La superficie dei gres porcellanati REFIN è

completamente greificata e compatta; l’assorbimento

superficiale è ai livelli minimi (al di sotto dello 0,2%) per

cui si possono utilizzare detergenti aggressivi senza

problemi particolari nel rispetto delle istruzioni della

casa fornitrice del prodotto.

Eventuali trattamenti che si volessero effettuare dopo

la posa devono essere preceduti da una prova

preventiva in quanto, come detto, il gres porcellanato

non necessita di interventi post posa.

Refin non si assume responsabilità per trattamenti

effettuati post posa.

Le precauzioni e l’accuratezza della pulizia devono

essere maggiori in ambienti ad alto traffico.

MANUTENZIONE ORDINARIA

È fondamentale accertarsi che il posatore abbia

operato una pulizia con prodotti specifici per la

rimozione dei residui di posa.

Per la manutenzione ordinaria non occorrono

operazione particolari se non l’uso di acqua e di

detergenti neutri. Evitare l'uso di prodotti additivati

(profumi, cere, tensioattivi, trattamenti chimici ecc) che

possono rimanere sulla superficie e quindi alterare sia

l'aspetto estetico sia la funzionalità della superficie,

rendendo più difficile la pulizia o alterando le proprietà

antiscivolo.

Per macchie particolarmente evidenti o difficili si

possono utilizzare detergenti più aggressivi, più o

meno diluiti, a seconda della tipologia di sporco da

trattare.

È comunque buona norma ricordare che prodotti a

base di acido fluoridico (HF) e derivati danneggiano

irrimediabilmente la superficie ceramica.

I manuali di posa e manutenzione aggiornati sono disponibili sul sito www.refin.com