I risultati, in termini di diametri nominali delle tubazioni, sono
evidenziati nello schema a lato (Fase 3).
Il diametro di colonna effettivamente adottato (DN100) è quello
minimo previsto nel caso in cui ci siano uno o pi
ù wc raccordati
secondo il Sistema I o IV. Il diametro rimane invariato anche per lo
sfiato della colonna sopra la copertura del fabbricato, in accordo
con quanto specificato dalla norma EN 12056. Nello schema è
evidenziata anche la zona di rischio (onda di ritorno pressione e
risalita schiume) alla base della colonna, per uno sviluppo in verti-
cale pari a circa 3 mt ed uno sviluppo in orizzontale pari a circa
1,1 mt (cioè 10 volte il diametro reale della tubazione: 110). Nel
nostro esempio di progettazione non ci sono apparecchi allacciati
al piano terra e pertanto si riesce a rispettare la zona di rischio. Se
al piano terra ci fosse stata, ad esempio, una piccola lavanderia
comune alle 3 unità abitative, la relativa diramazione di scarico si
sarebbe dovuta innestare direttamente nel collettore orizzontale,
ad una distanza dal piede di colonna superiore ad 1,1 mt (sviluppo
in orizzontale della zona di rischio). Il piede di colonna verrà realiz-
zato utilizzando due curve a 45° e un tratto rettilineo interposto di
lunghezza pari ad almeno due diametri. Con questi accorgimenti
riusciamo a contenere l’onda di ritorno pressione e a ridurre la
rumorosità di circa il 30%.
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