1 Pompa di calore
2 Accumulo inerziale da 25L
t
3 Valvola deviatrice 3vi
e
4 Valvola miscelatrice sanitario
5 Vaso espansione impianto termico 8L
t
6 Vaso espansione sanitario 8L
t
7 Bollitore sanitario da 190 L
t
Il funzionamento in sanitario è analogo a quello
invernale. È inoltre possibile collegare il bollitore a
d
una fonte solare opzionale (è necessario quindi uno
scambiatore di calore, tra bollitore e pannello solare).
L’ acqua deviata nel disgiuntore, prodotta dall
a
pompa di calore in modalità raffrescamento, serve
a
raffreddare gli ambienti, viene inviata a fan coil, split,
pannelli radianti.
La pompa di calore invia il fluido caldo (acqua) a
d
una valvola deviatrice per dirigerla alla serpentina de
l
bollitore o all’interno del disgiuntore
.
Nel primo caso l’ acqua riscalda un bollitore sanitari
o
da 190L, ad integrazione del calore fornito dalla PDC
è
presente una resistenza da 1200W.
Nel secondo caso l’ acqua inviata al disgiuntore viene
distribuita all’impianto, possono essere gestite diverse
zone, sia in alta che in bassa temperatura.
Ad integrazione del calore fornito dalla PDC può
essere montata (opzionale) una resistenza con
potenza fino a 1500W, inoltre il calore può esser
e
fornito anche da una caldaia esterna.
al suo interno numerosi componenti quali, accumuli
,
valvole, vasi d’espansione, circolatore di rilancio, ec
c
della PDC rispetto ad una normale caldai
a
calore eventualmente mancante, mediante le resistenz
e
o la caldaia estern
a
(passaggio da produzione del freddo a quello ACS
)
grazie all’energia fornita al bollitore dall’impianto solare
durante il periodo estiv
o
un elevato comfort percepito dall’utent
e