Riqualificazione energetica delle centrali termich

e

Contesto di mercato: un parco impianti da rinnovare

In Italia, oltre il 70% delle centrali termiche installate

prima del 2000 sono ancora oggi in funzione. S

i

tratta per lo più di

:

Caldaie a gasolio o a gas non a condensazione

,

con rendimenti sotto l’80%;

Impianti privi di sistemi di regolazione climatica;

Mancanza di contabilizzazione del calore;

Assenza di integrazione con fonti rinnovabili

.

Secondo il CRESME, si stimano oltre 120.00

0

centrali termiche condominiali attive in Italia, molte

delle quali:

Non rispettano i requisiti minimi del

D.M. 26/06/2015;

sono escluse da qualsiasi incentivo finch

é

non riqualificate.

A queste si aggiungono

:

Oltre 15.000 centrali termiche in edifici pubblic

i

(scuole, RSA, palestre),

circa 30.000 impianti industriali e commercial

i

centralizzati

.

Obiettivo europeo: neutralità climatica entro il 2050.

Obiettivo nazionale: taglio delle emissioni del 55

%

entro il 2030 (Fit for 55).

Quadro normativo e incentiv

i

La normativa sta accelerando la sostituzione degli

impianti obsoleti

.

EPBD (Energy Performance of Buildings Directive)

al 2030 stop alle caldaie fossili standalone negli

edifici nuovi; le esistenti dovranno essere integrate

in sistemi ibridi o sostituite.

CAM (Criteri Ambientali Minimi)

obbligano l’uso di impianti ad alta efficienz

a

e parzialmente rinnovabili in appalti pubblici.

Conto Termico 2.0

incentivi

fino al 65% per sistemi ibridi costituiti

da caldaie a condensazione e pompe di calore

e per sistemi in pompa di calore, in edifici pubblici

e privati

.

PNRR e fondi regionali

Stanziati oltre 2,5 miliardi per la riqualificazion

e

energetica degli edi

fici scolastici e RSA.

250