una presenza differente, in un gioco di
illusoria, continua variazioni dei suoi contorni.
A distanza di cinquant’anni esatti
dall’ideazione di questa meravigliosa
intuizione progettuale, CEDIT decide di
celebrare il suo sodalizio con l’ingegno
dei Castiglioni proponendo un’accurata
riedizione di Lapis nei tre formati originari
e con una palette cromatica aggiornata ma
fortemente ispirata a quella dell’epoca.
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Fedele ad un preciso indirizzo del suo nuovo
corso, CEDIT onora la cultura del progetto
collegando un sublime esempio di creatività
italiana del Novecento a quella del nostro
tempo, oltre ad inaugurare un personale
3 - I colori originari delle edizioni del 1968 – grigio, marrone
e rosso, tutti a dominante scura – sono denominati “Fumo”,
“Castoro” e “Ciliegia”; le interpretazioni cromatiche di oggi
– grigio, blu e rosso – prendono rispettivamente i nomi di
“Fumo”, “Notte” e “Ciliegia”.
percorso di ricerca che, attingendo dalla
sua straordinaria storia e dal suo presente,
intende sommare alla propria originale
ricerca nell’ambito della produzione di lastre,
l’edizione di oggetti ceramici firmati dai
maestri di ieri e da protagonisti di oggi.
LAPIS: A NEW FAMILY OF VASES
In 1968, CEDIT commissioned Achille and
Pier Giacomo Castiglioni to design “ceramic
objects for small-scale production”, with the
further specification that “the maximum size
of each piece should be at the most of the
order of 25-30 cm, in both height and width”.
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With the meticulous attention to detail
1 - Commissioning letter signed by CEDIT General Manager
Mario G. Tedeschi, addressed to Achille and Pier Giacomo
Castiglioni (Fondazione Achille Castiglioni Archive, Milan).
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