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S

pettacolare la sua declinazione in versione “virtuale”.

Le tessere si presentano come pixel di un ipotetico monitor, e vanno

a comporsi in infiniti decori, segni, cromie. Ne derivano superfici che

propongono giochi percettivi indagati già dalla corrente pittorica dei

“divisionisti” e che qui prendono direzioni inaspettate.

Il limite allo sperimentalismo, per Sicis, non esiste e lo dimostra creando

una sorta di “Domino” dove le tessere segnano le superfici, le colorano, le

accendono e ne scompongono l’immagine, modificandone la visione.Così

nulla resta immoto negli spazi abitati dai suoi mosaici. Tutto è metamorfosi,

come l’anima e la vena creativa di Sicis. Proposta perfetta per quei luoghi

che chiedono di essere speciali, di tendenza e interpreti del proprio tempo.

Non solo ambiti domestici quindi. Ma discoteche, aree di transito (stazioni,

metrò) bar, hall di alberghi e spazi dove nulla può essere banale e prevedibile.

T

he “virtual” version is spectacular.

Tessera combine like the pixels of a monitor, creating infinite decorations,

signs, colour combinations. The images created look like those analysed by the

“Divisionism” pictorial current, going here in unexpected directions.

For Sicis, experimentalism has no limits and proves it by creating a “Domino”

where the tiles mark the surfaces, colour them, light them up and break up the

picture, continuously changing our vision of it. Nothing stays immovable in the

spaces lived by its mosaics. Everything is metamorphosis, like the Sicis creative

soul and spirit. It’s a perfect proposal for those special, trendy places interpretating

their times. Not just for homes. But discotheques, transit areas (stations,

subways) bars, hotel halls and spaces where nothing should be banal and

predictable.