COMPATT

A

CEDIT: le ceramiche d’Italia che hanno fatto storia | CEDIT: Italian ceramic tiles that have shaped history

Bob Noorda, Noorda 22, 196

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riuscendo a in

fluenzare la sensibilità degli acquirenti e degli addetti del settore.

Da semplice decoro su piastrella, il segno grafico assume il valore di un vettor

e

visivo che si esprime nella dimensione dell’architettura realizzata, dando sostanza

e

intensità agli ambienti e stabilendo nuove possibilità di relazione tra le super

fici d

i

calpestio orizzontali e i rivestimenti verticali

.

Il desiderio di ampliare la gamma produttiva conduce ad esplorare una serie d

i

possibilità che, nel 1954, portano l’azienda a confrontarsi con l’ideazione e la messa i

n

commercio di elementi ceramici smaltati appositamente studiati, come l’iconica seri

e

“SZ1”

firmata dagli architetti Marco Zanuso e Alberto Scarzella e caratterizzata d

a

una originale geometria curvilinea che permette molteplici associazioni tra i singol

i

elementi; la componibilità dei moduli e dei decori entra nel vocabolario del marchi

o

e ne diventa, da qui in avanti, un tratto distintivo originale

.

Nel 1955 la CEDIL rileva le Ceramiche Dester S.p.A. e ne deriva la CEDI

S

Ceramiche di Sicilia s.n.c. con sede nel quartiere palermitano di Tommaso Natale

,

dove si edi

fica un nuovo stabilimento produttivo su progetto di Zanuso.

Il nuovo gruppo - CEDIL-CEDIS - conta alla

fine degli anni Cinquanta più di 300

dipendenti, garantendo una potenza produttiva di 2.200 mq/giorno di paviment

i

e rivestimenti; è dal pro

fitto di queste due società che nasce la CEDIT S.p.A.

,

visivamente caratterizzata da un nuovo logotipo disegnato da Albe Steiner

.

Negli anni Sessanta, oltre ad acquisire e incorporare altre realtà (la Ceramich

e

Trinacria di Messina e l’Italceramica di Bareggio), la CEDIT conferma uf

ficialmente

la scelta strategica, già in essere nella sua politica aziendale, di dare corso ad un

a

stagione di collaborazioni con i migliori designer dell’epoca: l’obiettivo del marchi

o

si con

figura nello strutturare un dialogo creativo tra produzione e progettazione, tr

a

qualità tecnico-formali ed estetiche del prodotto, coltivando una costante attenzion

e

all’evoluzione del proprio linguaggio, sia sul piano tecnologico sia su quello dell

a

ricerca visiva, con l’intenzione ultima di riattivare secondo rinnovate logiche u

n

processo artigianale di dialogo tra progettista, realizzatore e utente

.

Alla CEDIT si può riconoscere l’esercizio di una sensibilità e di una lungimiranz

a

che si sono consolidate nel tempo anche grazie a intuizioni uniche nel settore dell

a

ceramica, prima fra tutte l’ideazione del premio “Piastrella d’Oro” in collaborazion

e

con l’ADI - Associazione per il Disegno Industriale - che, dal 1961 al 1966, raccogli

e

e seleziona il miglior design italiano del settore ceramico in produzione. Con quest

o

premio è data l’opportunità a giovani progettisti di relazionarsi con il mondo dell’impres

a

e di inserire nella logica di produzione criteri di sperimentazione e creatività

.

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