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Romanorum Opus Musivum rievoca una delle forme più
antiche di pavimentazione decorativa: il terrazzo in ciottoli,
nato dall’unione tra calce e pietre levigate dai fiumi.
Già nel V secolo a.C., nel pronao del tempio di Zeus a
Olimpia, troviamo esempi di super
fici cementizie realizzate
con questa tecnica — una pratica greca poi perfezionata in
Italia nei secoli successivi.
Quella che era un’opera funzionale, creata con pazienza
e materiali naturali, è diventata con il tempo una forma di
espressione artistica, vicina per raffinatezza al mosaico e al
commesso lapideo. Oggi Grandinetti riprende questa tradi-
zione e la reinterpreta in chiave contemporanea, con una
collezione realizzata non con scaglie ma con ciottoli sele-
zionati. Il risultato
è una superficie dal forte impatto materico
e visivo, capace di valorizzare tanto interni classici quanto
ambienti essenziali e moderni.
Romanorum Opus Musivum evokes one of the oldest de-
corative
flooring techniques: pebble terrazzo, created by
combining lime with river-smoothed stones.
As early as the 5th century BC, in the pronaos of the Temple
of Zeus at Olympia, we
find examples of this cement-based
surface — a Greek method later perfected in Italy.
Originally functional and made with patience and natural
materials, it gradually became a refined artistic practice,
close to mosaic and stone inlay in its expressive detail.
Today, Grandinetti reinterprets this ancient tradition through
a collection of terrazzo tiles made not with marble chips, but
with carefully selected pebbles. The result is a surface with
strong material presence, suited to both classical interiors
and contemporary minimalist settings.
Romanorum opus musivum ART. OMA6
C
O
L
L
E
Z
I
O
N
I