b
a
r
0
2
41
In alcune modalità di funzionamento la pompa di calore ha la necessità di smaltire l’energia presente nel compressore della macchin
a
sfruttando la circolazione del fluido termovettore, oppure deve effettuare un ciclo di sbrinamento dello scambiatore (defrosting) i
n
particolari condizioni ambientali esterne.
In questi casi la macchina richiede una quantità di energia termica sempre disponibile e una portata d’acqua minima che verrebb
e
meno in caso di valvole di zona del circuito secondario chiuse.
Per garantire l’energia termica necessaria può essere utilizzato un accumulo inerziale installato in linea sull’impianto. In quest
a
con
figurazione per avere la portata minima è necessaria la presenza di una valvola di by-pass tra la mandata e il ritorno. Un’alternativ
a
è quella di avere un volume integrato direttamente nel separatore che garantisca anche la portata minima necessaria
.
La classe energetica è obbligatoria per questa tipologia di componenti ed è importante per diversi
e
ragioni
.
Dispositivi più efficienti riducono i consumi e migliorano l’ef
ficienza generale dell’impianto,
producendo un impatto positivo sull’ambiente, riducendo le emissioni di gas serra e
l’inquinamento, contribuendo alla sostenibilità. In
fine, i componenti con alta classe
energetica sono più innovativi e durevoli, garantendo prestazioni migliori nel tempo.
In sintesi, una buona classe energetica migliora l’ef
ficienza, riduce i costi, abbassa l’impatto
ambientale e aumenta la durata dell’impianto. Grazie alla coibentazione ed alle dimensioni compatte,
il separatore idraulico inerziale Calef
fi raggiunge le più elevate classi di ef
ficienza energetica in tutte
le sue taglie.
b
a
r
0
2
41
Il separatore idraulico inerziale viene dimensionato con riferimento al valore di portata massima consigliata all’imbocco. Il valor
e
scelto deve essere il maggiore tra la somma delle portate del circuito primario e la somma delle portate del circuito secondario.
b
a
r
0
2
41
Il volume inerziale dipende invece dal volume minimo di acqua richiesto dal produttore per garantire il corretto funzionamento dell
a
macchina, anche nelle fasi di sbrinamento
.
Il volume minimo di acqua disponibile viene influenzato dalle caratteristiche dell’impianto, dalla sua estensione e dalla modalità di
gestione e deve essere garantito al netto del contenuto di acqua della pompa di calore e del sistema di emissione: ad esempi
o
con una regolazione a zona a 2 vie il contenuto di acqua del sistema di emissione viene escluso dal volume totale dell’impianto al
raggiungimento della temperatura ambiente
.
Generalmente, con le pompe di calore più recenti, si può assumere un valore medio calcolato in
base alla potenza della macchina che varia da 2,5 a 3,5 litri/kWt.
548515
15 litri
1”
3,5
3-5 kW
t
548520
20 litri
1”
3,5
548525
25 litri
1”
3,5
6-8 kWt
548530
30 litri
1”
3,5
9-12 kW
t
548550
50 litri
1 1/4”
5,5
13-25 kWt
16